I Galli Sènoni, dopo aver assediato Chiusi, non paghi, si avviarono verso Roma. Allora il console Fabio, con l'esercito, si fece incontro presso il fiume Allia, e tra i Galli e i Romani ci fu una grande strage. Una volta che l'esercito dei Romani era stato sbaragliato, quando ormai i Galli si avvicinavano alle mura della città, apparve il famoso valore Romano. I senatori, radunati nel foro, mentre il pontefice compiva i sacrifici, si consacrarono agli dèi Mani, e, dopo che furono tornati ciascuno nella propria abitazione, si sedettero sui seggi curuli, poiché volevano, quando fosse venuto il nemico, trovarsi nel proprio ruolo. I Flamini in parte nascosero nelle giare, scavata la terra, in parte portarono via con sé a Veio per mezzo di un carro, qualunque oggetto religioso c'era nei templi. La gioventù, invece, sotto il comando di Manlio, occupò la rocca sul monte Capitolino.
Galli Senones, Clusio obsesso, non contenti Romam petiverunt. Tum ad Alliam flumen cum exercitu Fabi
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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LL 50 LEZIONI DI LATINO - versioni tradotte
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