Annibale, senza che fosse mai stato sconfitto, dall'Italia fu richiamato in Africa, e condusse la guerra contro Publio Scipione, figlio di quello Scipione che egli stesso aveva messo in fuga nei pressi del Rodano, del Po e del Trebbia. Contro costui, poiché erano ormai prosciugate le risorse della patria, volle interrompere temporaneamente la guerra e combattere successivamente, da più forte. Si incontrò per un colloquio con Scipione, ma non pattuirono le condizioni. Dopo quell'episodio combatté contro di lui nei pressi di Zama: fu respinto per due giorni e per due notti, e alla fine arrivò ad Adrumeto. Durante questa fuga, i Numidi, che erano scappati dalla battaglia insieme con lui, gli tesero un'imboscata; non soltanto li eluse, ma in più li sterminò. Ad Adrumeto radunò quelli che rimanevano dalla fuga e, con nuovi reclutamenti, in pochi giorni raccolse molti (uomini).
Hannibal invictus ab Italia in Africam revocatus est et bellum gessit adversus Publium Scipionem, fi
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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LL 50 LEZIONI DI LATINO - versioni tradotte
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