Precedentemente gli esseri umani chiedevano agli dèi immortali il fuoco, e non sapevano conservarlo nel tempo; ma, più tardi, Prometeo lo trasportò sulla terra su una bacchetta. A causa di questa azione, Mercurio, su ordine di Giove, lo legò con dei chiodi di ferro ad una roccia sul monte Caucaso, e vicino mise un'aquila che divorava il cuore di lui; quanto (essa) mangiava durante il giorno, altrettanto ricresceva durante la notte. Dopo trent'anni, Ercole uccise quest'aquila, e lo liberò.
Homines antea ab immortalibus ignem petebant neque in perpetuum servare sciebant ...
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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LL 50 LEZIONI DI LATINO - versioni tradotte
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