In terra di Grecia, la grandissima guerra del Peloponneso, che tramandò Tucidite, iniziò all'incirca nel trecentoventitreesimo anno dopo la fondazione di Roma. In questa occasione a Roma fu dittatore Olo Postumio Tuberto, il quale uccise con un'ascia suo figlio, poiché, contrariamente a ciò che egli aveva detto, aveva combattuto contro il nemico. All'epoca i nemici del popolo Romano furono i Fidenati e gli Equi. In questo periodo erano illustri Sofocle e poi Euripide, come poeti tragici, Ippocrate come medico e Democrito come filosofo. L'Ateniese Socrate fu senz'altro più giovane rispetto a questi, ma vissero all'incirca negli stessi tempi. Successivamente mentre i tribuni militari governavano lo stato con potere consolare, all'incirca nell'anno trecentoquaratasettesimo dalla fondazione di Roma, quei famosi trenta tiranni furono imposti agli Ateniesi dagli Spartani, e in Sicilia Dionigi il vecchio esercitò la tirannide, e pochi anni dopo, Socrate, ad Atene, fu condannato a morte e venne ucciso in carcere con il veleno. Ma all'incirca in quell'epoca a Roma, M. Furio Camillo fu dittatore e conquistò Veio, e dopo un periodo non lungo ci fu la guerra con i Senoni, quando i Galli presero Roma fuorché il Campidoglio.
Bellum in terra Graecia maximum Peloponnesiacum quod Thucydides memoriae ...
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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: MAIORUM LINGUA - versioni latino tradotte
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