L'impero Romano ha origine da Romolo, figlio di Rea Silvia e di Marte, dio della guerra. Romolo fonda una piccola città sul Palatino e dal suo nome la chiama Roma. Molti uomini, dai campi e dalle città vicine, si raccolgono a Roma e costituiscono un nuovo popolo. Poiché non hanno mogli, Romolo invita i Sabini, popolo confinante, per uno spettacolo di giochi e rapisce le loro donne. A causa del torto i Sabini dichiarano guerra ai Romani, ma vengono sconfitti in battaglia. Nell'anno trentasettesimo di regno Romolo, come racconta la leggenda, sale al cielo e viene venerato come un dio. In seguito regna Numa Pompilio, il quale non fa nessuna guerra, ma dà ai Romani leggi giuste e fa costruire molti templi. A Numa Pompilio succede Tullo Ostilio. Tullo riprende le guerre e sconfigge in battaglia gli Albani e altri popoli confinati. In seguito prende il potere Anco Marzio, figlio della figlia di Numa. Combatte contro i Latini, aggiunge alla città l'Aventino ed il Gianicolo; presso la foce del fiume Tevere fonda Ostia. Poi, riceve il regno Tarquinio Prisco. Raddoppia il numero dei senatori, costruisce un anfiteatro, istituisce i Ludi Romani; sconfigge i Sabini e aggiunge al territorio di Roma molti campi dei Sabini. Costruisce mura e fogne, incomincia un grande e splendido tempio sul Campidoglio. Nel trentesimo anno del suo regno, viene ucciso dai figli di Anco Marzio. [separatore]
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