Persequi singulos longum est quorum aut latrunculi aut pila aut excoquendi in sole corporis cura consumpsere vitam. Non sunt otiosi quorum voluptates multum negotii habent. Nam de illis nemo dunitabit quin operose nihil agant, qui litterarum inutilium studiis detinentur, quae iam apud Romanos quoque magna manus est. Graecorum iste morbus fuit quaerere quem numerum Ulixes remigum habuisset, prior scripta esset Ilias an Odyssia, paeterea an eiusdem esset auctoris, alia deinceps huius notae, quae sive contineas nihil tacitam conscientiam iuvant, sive proferas non doctior videaris sed molestior. Ecce Romanos quoque invasit inane studium supervacua discendi; his diebus audivi quendam referentem quae primus quisque ex Romanis ducibus fecisset: primus navali proelio Duilius vicit, primus Curius Dentatus in triumpho duxit elephantos. Etiamnunc ista, etsi ad veram gloriam non tendunt, circa vicilium tamen operum exempla versantur; non est profutura talis scientia, est tamen quae nos speciosa rerum vanitate detineat.
Sarebbe cosa lunga elencare le singole persone di cui o il gioco della dama o della palla o nella cura di abbronzarsi al sole hanno logorato la vita. Non sono oziosi quelli i cui piaceri richiedono molto impegno. Infatti a proposito di loro nessuno dubiterà che non facciano nulla con impegno (di loro che) sono trattenuti dallo studio di inutili letterature, schiera che anche presso i Romani ormai e' grande. Questa fu una malattia dei Greci di indagare il numero di rematori che aveva avuto Ulisse, se fosse stata scritta prima l'Illiade o l'Oddisea, e inoltre se fossero tutti e due dello stesso autore, e infine altre cose di questo genere, che nel caso che tu le tenga per te non giovano per nulla a una intima consapevolezza, e se invece le esprimi potresti sembrare non più colto ma più fastidioso. Ecco che un vano desiderio di imparare cose inutili ha invaso anche i Romani; in questi giorni, ho sentito un tale che riportava quali cose avesse fatto per primo ciascuno dei comandanti Romani: per primo Duilio vinse in una battaglia navale, per primo Curio Dentato portò in trionfo degli elefanti. Ancora adesso, queste cose, anche se non sono rivolte a una vera gloria, tuttavia sono riguardano degli esempi di azioni civili; ma non e' destinata a giovare una tale scienza, tuttavia e' tale che ci intrattiene con l'appariscente vanità' delle cose.