Un giorno una povera mula trascinava un carro pesante, ed avanzava lenta. Una mosca sedeva sulla schiena della mula e gridava: "Come sei lenta, oh mula! Devi accelerare il passo, infatti se non avanzi più velocemente io ti pungerò dapprima la schiena e poi tutto il collo". Risponde la mula: "Non sono agitata dalle tue parole, oh sciocca mosca, perché non temo le tue minacce; io temo soltanto l'uomo; il cocchiere infatti, che siede sul sedile, tiene una frusta e con la frusta controlla la mia andatura". La favola insegna: "Vane sono le minacce senza potere!".
Olim misera mula ponderosum currum ...
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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: SERMO ET HUMANITAS - versioni latino tradotte
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