Olim Minos, Cretensium rex, cum copiis suis litora Argolidis, regionis Graeciae, vastabat atque Megaram urbem obsidebat. Megarensium rex tum erat...
Una volta Minosse, Re dei Cretesi, devastava con le sue milizie le coste di Argolide, una regione greca ed assediava la città di Megara. Il re di Megara era allora Niso, che aveva sul capo, tra i bianchi capelli, un capello purpureo, garanzia dell'eternità del suo regno. Infatti l'oracolo di Apollo aveva dato al re questo responso: "Finchè, Niso, il capello purpureo rimarrà sul tuo capo, tu conserverai il tuo regno!" Ma Scilla, la bella figlia di Niso, amava fortemente Minosse, il re dei nemici e desiderava la sua vittoria; pertanto per amore tradisce il padre e la patria. Di notte entra nella stanza del padre e gli taglia durante il sonno il capello, poi corre per l'accampamento dei nemici alla tenda di Minosse e dice al re: "Io sono Scilla, la figlia di Niso e ti consegno nelle tue mani il pegno del mio grande amore. Se infatti avrai il capello purpureo di mio padre, vincerai le milizie di Megara e espugnerai la città; e così sarai anche re di Megara!" Ma minosse, turbato dall'orrendo misfatto, rimprovera con dure parole il tradimento di Scilla e la respinge. Poi riappacifica la guerra con gli abitanti di Megara e fa ritorno a Creta. Scilla, dato che temeva l'ira del padre, si precipita in mare. Ma la sua misera sorte muove gli dèi alla misericordia, che trasformano scilla in airone un grande uccello marino.
(By Maria D. )