LA CULTURA APPARE IN SOGNO A LUCIANO
VERSIONE DI GRECO di Luciano
TRADUZIONE DAL LIBRO ALFBETA GRAMMATA
Io, o figlio, sono la Cultura, ormai a te familiare è nota, e qualora tu mi segua io ti mostrerò in primo luogo le azioni e le imprese mirabili degli uomini antichi e ti riferirò i loro discorsi e ti renderò esperto per così dire di tutte le cose, e ti abbellirò l'animo con molti e buoni bei decori, con la saggezza con la giustizia, con la devozione, con la mansuetudine, con la convenienza, con il senno, con la prontezza, con l'amore per le cose belle, con lo slancio verso le cose più sacre; queste cose infatti sono veramente l'intatta bellezza dell'anima. non ti sfuggirà niente né di vecchio né che bisogna che accada ora, ma con me prevederai le cose future, e del tutto tutte le cose quante vi sono, cioè le divine e le umane, non a lungo io ti insegnerò. E tu figlio dopo un emerito sconosciuto che stai per progettare qualcosa intorno ad un'arte così sconosciuta dopo poco sarai ammirato e invidiato da tutti, onorato e lodato e noti fra i migliori e ammirato da quelli che sono superiori per stirpe e ricchezza.
Traduzione numero 2 sempre da alfa beta grammata
Io, o figlio, sono Cultura, ormai tua amica e familiare, e se tu dai retta a me, ti mostrerò per prima cosa molte imprese di uomini antichi e descriverò le loro straordinarie gesta e le loro leggende, e ti renderò, per così dire, esperto di ogni cosa, e abbellirò l’anima con molti e begli ornamenti, saggezza, giustizia, rispetto, probità, clemenza, sagacia, fermezza, l’amore del bello, l’impulso verso le cose venerabilissime; infatti, queste cose fanno parte del puro d'animo come realmente un abbellimento. Non ti sfuggirà nulla del passato né il necessario che accade ora ma con me prevederai anche il futuro, e in breve, ti insegnerò completamente tutte le cose che esistono sia divine sia umane. Tu, ora, figlio di un emerito sconosciuto, stando per meditare qualcosa su un’arte così sconosciuta, in poco tempo, sarai ammirato e invidiato da tutti, onorato e elogiato e stimato tra i migliori e ammirato da coloro che sono preminenti per nascita e ricchezza.
TRADUZIONE da altro libro
Io, o figlio, sono la Cultura ormai a te consueta e familiare; se mi obbedisci, ti manifesterò opere degli uomini antichi e mirabili orazioni, e ti svelerò discorsi e le discipline e adornerò la tua anima con molti e buoni fregi, con saggezza, con giustizia, con pietà, con mitezza, con tolleranza e con la passione delle cose belle: ciò infatti è il vero buon ordine dell'anima, ignorerai né il passato né ora il futuro, ma guarderai tutte le cose quali sono con me e le cose divine quelle umane.