Omero ed Esiodo non furono considerati maestri di virtù
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro Ellenion pagina 481
οἴει, ὦ Γλαύκων, εἰ τῷ ὄντι οἷός τ' ἦν παιδεύειν ἀνθρώπους καὶ βελτίους ἀπεργάζεσθαι Ὅμηρος, ἅτε περὶ τούτων οὐ μιμεῖσθαι ἀλλὰ γιγνώσκειν δυνάμενος, οὐκ ἄρ' ἂν πολλοὺς ἑταίρους ἐποιήσατο καὶ ἐτιμᾶτο καὶ ἠγαπᾶτο ὑπ' αὐτῶν, ἀλλὰ Πρωταγόρας μὲν ἄρα ὁ Ἀβδηρίτης καὶ Πρόδικος ὁ Κεῖος καὶ ἄλλοι πάμπολλοι δύνανται τοῖς ἐφ' ἑαυτῶν παριστάναι ἰδίᾳ συγγιγνόμενοι ὡς οὔτε οἰκίαν οὔτε πόλιν τὴν αὑτῶν διοικεῖν οἷοί τ' ἔσονται, ἐὰν μὴ σφεῖς αὐτῶν ἐπιστατήσωσιν τῆς παιδείας, καὶ ἐπὶ ταύτῃ τῇ σοφίᾳ οὕτω σφόδρα φιλοῦνται, ὥστε μόνον οὐκ ἐπὶ ταῖς κεφαλαῖς περιφέρουσιν αὐτοὺς οἱ ἑταῖροι· Ὅμηρον δ' ἄρα οἱ ἐπ' ἐκείνου, εἴπερ οἷός τ' ἦν πρὸς ἀρετὴν ὀνῆσαι ἀνθρώπους, ἢ Ἡσίοδον ῥαψῳδεῖν ἂν περιιόντας εἴων, καὶ οὐχὶ μᾶλλον ἂν αὐτῶν ἀντείχοντο ἢ τοῦ χρυσοῦ καὶ ἠνάγκαζον παρὰ σφίσιν οἴκοι εἶναι, ἢ εἰ μὴ ἔπειθον, αὐτοὶ ἂν ἐπαιδαγώγουν ὅπῃ ᾖσαν, ἕως ἱκανῶς παιδείας μεταλάβοιεν; Παντάπασιν, ἔφη, δοκεῖς μοι, ὦ Σώκρατες, ἀληθῆ λέγειν.
TRADUZIONE
tu, Glaucone, credi che, se Omero fosse stato realmente in grado di educare gli uomini e di renderli migliori grazie a un'effettiva competenza in questo ambito anziché a una semplice capacità di imitazione, non si sarebbe procurato molti compagni e non sarebbe stato onorato e amato da loro? Eppure Protagora di Abdera, Prodico di Ceo ] e moltissimi altri riescono, in riunioni private, a convincere i loro seguaci che non saranno in grado di amministrare né la propria casa né la propria città se non si affideranno alla loro educazione, e per questa sapienza sono tanto amati che i compagni li portano quasi in trionfo a spalle; ma i contemporanei di Omero o di Esiodo, se essi fossero stati veramente capaci di giovare agli uomini indirizzandoli alla virtù, li avrebbero forse lasciati andare in giro a fare i rapsodi invece di tenerseli stretti più dell'oro e costringerli a dimorare nella loro casa, o qualora non fossero riusciti a persuaderli non li avrebbero seguiti dovunque andassero, fino ad apprendere a sufficienza la loro cultura?"Mi sembra, Socrate, che tu dica in tutto e per tutto la verità", rispose.