Alexander Magnus, tam poetarum studiosus fuit ut, cum Thebas cepisset, domum Pindari poetae eiusque posteros incolumes servare statuerit. Inter spolia Darei, Persarum regis, cum scrinium invenisset, quod erat auro gemmisque ac margaritis pretiosum, ministris suis commisit et imperavit ut librorum Homeri custodiae daretur. Tali enim admiratione tenebatur ut pretiosissimum ingenii opus opere quam maxime diviti servare desideraret tantoque amore illum poetam prosecutus est ut Homeri Amator cognominaretur. Cum olim interrogatus esset a patre Philippo cur tantopere hoc uno poeta delectaretur, ceteros vero neglegeret: "Quia - inquit - unius Homeri poesis adeo ingenua est ut magnifica et vere regia ab omnibus iudicari debeat. Itaque Homeri libros secum inter bella portare et, cum quiesceret, eos sub pulvino reponere solebat ita ut semper in promptu essent, si ex somno excitaretur.

Alessandro Magno fu uno studioso di letteratura tanto grande che, dopo aver preso Tebe, aveva preso la decisione di mantenere salva la casa del poeta Pindaro e i suoi eredi. Dopo aver trovato uno scrigno ra le spoglie di Dario, il re dei persiani, che era tempestato d'oro, gemme e perle, lo diede in ustodia ai suoi ministri e ordinò che fosse custodito (dato in custodia) fra libri di Omero. (Questo crigno) infatti era tenuto (da Alessandro) in tale ammirazione da desiderare di conservarlo come n'opera assai preziosa sia di ingegno che di ricchezza e (quindi Alessandro) seguì con tanto amore uel poeta che venne chiamato "Amico di Omero" (amante di Omero). Una volta poiché fu interrotato al padre Filippo sul perché fosse così tanto dilettato solo da questo solo poeta e rifiutasse senza ubbio (tutti) gli altri disse: "poichè la poesia dell'unico Omero è nobile e grandiosa da dover essere iudicata veramente degna di un re. E così era solito portare sempre con sè, durante le guerre, i libri i Omero durante le guerre, quando riposava era solito riporli sotto il cuscino così che fossero sempre ronti, se si svegliava dal sonno.