Ercole e la felicità VERSIONE DI GRECO di Senofonte
Versione dal libro Ellenisti e da altro libro
VERSIONE DAL LIBRO ELLENISTI

TRADUZIONE
Dicono che Ercole dopo che usciva dai bambini e balzava verso la giovinezza, mostrava sia che il cammino attraverso la virtù sia attraverso la malvagità, essendo andato in riposo era seduto non sapendo a quali delle strade rivolgersi; (Dicono che)sembrasse che a lui si avvicinassero due donne grandi l'una da una parte bella a vedersi di aspetto nobile e leale per natura, l'altra dall'altra corpulenta e molle; dicono che guardasse frequentemente se stessa, e osservasse anche se qualcun'altro la guardasse. Quando furono più vicino ad Ercole dicono che la molle disse: "io vedo che tu, Eracle, non sai a quale strada rivolgerti, qual'ora dunque avendo preso me amica, assaporerai ognuno dei piaceri, vivrai inesperto delle difficoltà". Eracle avendo sentito ciò disse: "oh donna qual'è il tuo nome?"e quella disse: "quelli amici a me mi chiamano Felicità, invece coloro che mi odiano vituperandomi mi chiamano malvagità. "