Il porcellino e le pecore versione di greco di Esopo
Inizio: Εν τινι ποιμνῃ προβατων δελφαξ εισελθων ενεμετο...οις ο κινδυνος ου περι χρηματων εστιν, αλλα περι σωτηριας.
Una volta un porcellino si intrufolò in un gregge di pecore e si mise a pascolare con loro. Il pastore, vedendo il porcellino, lo prese e allora il porcellino iniziò a urlare e a dimenarsi. Le pecore, sentendo le sue forti grida, lo rimprovarrono dicendo: "perchè urli? noi non urliamo mai anche se li pastore ci prende spesso. " Ma il porcellino disse; : "Il pastore (vi) prende per la lana o per il latte, ma (prende) me per la mia carne. La favola dimostra che hanno ragione di coloro che corrono il pericolo di perdere la vita e non coloro che (corrono il pericolo di perdere) i propri averi.
Dal libro il Greco di Campanini (diversa) qui
Traduzione numero 2
In un gregge di pecore si era intrufolato un porcellino che pascolava con esse. Una volta il pastore lo prese su ed esso cominciò a strillare e a dibattersi. Le pecore, rimproverandolo per le sue grida gli dicevano: " Noi non strilliamo, eppure ci prendono su tutti i momenti". Al che quello rispose: "Ma quando prende me e quando prende voi non è la stessa cosa; prende voi per la lana o per il latte, mentre prende me per la carne". Questa favola insegna che hanno ragione coloro che corrono pericolo di perdere, non le sostanze, ma la vita