Inizio: Αλεξανδρος ο Πριαμου παις, επιθυμησας Ελληνικου βιου μαθειν αγωγην, επλευσεν εις Σπαρτην, και επιξενωθεις Ελενη, Μενελαου κατα τον οικον ουκ οντος, ανεπεισεν αυτην ακολουθειν. Ελθων εις Καρανανην καλουμενην νησον εμιγη προτων τη γυναικι, κακειθεν πλευσας δια Σιδωνος και Φοικινης ηκεν εις Ιλιον...

Alessandro, figlio di Priamo, avendo desiderato imparare il modo di vita greco, navigò verso Sparta, e ospitato da Elena, poiché Menelao non era in casa, la convinse a seguirlo. Giunto all’isola chiamata Cranae, per prima cosa si unì alla donna, e da lì, dopo aver fatto rotta attraverso Sidone e la Fenicia, arrivò a Troia. Coloro che erano al seguito di Agamennone e Menelao, avenduto saputo ciò che era stato compiuto, radunarono un esercito ad Aulide, città della Beozia. E mentre lì sacrificavano, un serpente, salito su un albero lì vicino, divorò otto piccoli di un passero, e anche, come nona (vittima), la madre. Il prodigio rivelava che, dopo aver combattuto per nove anni, il decimo avrebbero conquistato Troia. Quando dunque, messisi in navigazione, sbarcarono a Troia, dopo il primo scontro, durante il quale fu ucciso Protesilao, inviarono Menelao e Odisseo come ambasciatori, per reclamare Elena. Ma poiché i Troiani si opposero, diederò inizio nuovamente alle ostilità.