Επει ο Κυρος ειδε την γυναικα χαμαι καθημενην και τον νεκρον κειμενον, εδακρυσε τε επι τω παθει χρονον μεν τινα και σιωπη, επειτα δε εφθεγξατο... προς οντινα χρηζεις κομισθηναι." (Versione da Senofonte)
Dopo che Ciro vide la donna che si era gettata (partic καθίημι) a terra (χάμαι) e il cadavere che giaceva, pianse, per la sciagura per qualche tempo in silenzio poi disse ad alta voce (φθέγγομαι): "Ma lui o donna ha [trovato] la fine più bella; infatti è morto vincendo. Tu adornalo con gli ornamenti da parte mia". Erano presenti (παρῆν imperf 3a sing da πάρειμι) Gobria e Gadata che portavano un ornamento grande e bello. Dopo disse: "Sappi che Abradata non sarà privo di onori ma molti innalzeranno il monumento funebre degno di noi e a lui saranno immolate quante vittime si addicono ad un uomo valoroso. E tu non sarai sola, ma io ti onorerò per la [tua] saggezza e per la tua virtù e ti unirò (συστήσω futuro συνίστημι) a qualcuno che ti scorterà dove tu stessa voglia [andare], rivelami (imperativo δηλόω) solo da chi desideri (pres 2a sing χρῄζω) essere accompagnata".
(By Vogue)
Ulteriore proposta di traduzione
Quando Ciro vide la donna che sedeva per terra e il morto che giaceva steso, pianse per il dolore in silenzio per un certo tempo, poi a gran voce disse: "Ma questi veramente, o donna ha fatto una bellissima morte; perché è morto vincendo; tu adornalo con gli ornamenti da parte mia". Erano vicino sia Gobria sia Gadata che portavano un grande e bello ornamento; poi disse: "Sappi che Abradata non sarà privo di onore, ma anche molti innalzeranno un sepolcro in modo degno di noi e saranno fatti per lui sacrifici quanti è conveniente a uomo nobile. E tu, disse, non sarai abbandonata, ma io anche sia per la tua temperanza e di ogni virtù ti onorerò e raccomanderò chiunque tu stessa dove voglia ti trasporti; solo, disse, rendimi manifesto presso chi tu voglia essere condotta".
(By Stuurm)