La città di Aquileia e il porto di Timavo
VERSIONE DI GRECO TRADUZIONE dal libro Triakonta

Aquileia è una colonia dei romani ed è raggiunta da navi da carico che risalgono lungo il fiume Natigone per sessanta stadi. E' possibile il commercio per quelli che portano sull'Istro i prodotti del mare e vino e olio e schiavi, animali e pelli. Aquileia è al di fuori dei confini dei Veneti, sono delimitati da un fiume che scorre dalle alpi che permette la navigazione fino ad una città nordica, presso la quale Gneo Carbone essendosi scontrato con i Cimbri non concluse niente. Questo luogo ha ricche vene d'oro e miniere di ferro. In questo golfo dell'Adriatico c'è anche un tempio di Diomede degno di memoria, il Temano; infatti ha un porto e un bosco sacro notevole e sette fonti d'acqua di fiume che si butta nel mare, con un fiume ampio e profondo, e Polibio scoprì che eccetto le altre erano piene di acqua salata e inoltre anche che gli abitanti del luogo chiamavano il luogo fonte e madre del mare.