Τὸν Ἰνδὸν ποταμὸν ὑπὸ τὴν ἕω διέβαινε ξὺν τῇ στρατιᾷ Ἀλέξανδρος εἰς τῶν Ἰνδῶν τὴν γῆν· ἐγὼ ἐν τῇδε τῇ συγγραφῇ οὔτε ἄτοπα ζῷα ἀνέγραψα, οὔτε ἰχθύας...τῶν μυρμήκων λόγον. (Versione di greco di Arriano)

Con l'esercito Alessandro oltrepassava ad est il fiume Indo verso la terra degli Indiani; io nella monografia storica ho riportato non animali straordinari, non pesci o mostri che l'Indo o l'Idaspe o il Gange o altri fiumi indiani presentano, non formiche quelle che lavorano l'oro per loro, non aquilini guardiani, non quelle altre cose che (si dicono) molto per piacere o per racconto della verità. Alessandro infatti con l'esercito sopraggiunse su molti Indiani, ma egli e con lui gli strateghi verificarono la maggior parte delle notizie: verificarono che gli Indiani erano privi d'oro. Poi anche sulle formiche Nearco dice che egli non vide neanche una formica. Megastene dice anche che è certo il racconto sulle formiche e che esse non a causa dell'oro, ma per istinto naturale scavano in terra, proprio come le nostre piccole formiche scavano un po' di terreno. Ma Megastene racconta (ἀφηγέομαι) quella tradizione ed io lascio cadere il discorso sulle formiche.
(By Geppetto)