Caesari imbecillo resistendum fuit et id erat facile; nunc ei sunt legiones undecim, equitatus tantus quantum volet, Transpadani, plebes urbana, tot tribuni plebis, tam perdita iuventus, tanta audacia. Cum hoc aut depugnandum est aut habenda e lege ratio. "Depugna? inquis, amice? potius quam servias. "Ut quid? (Ut) si victus eris, proscriberis, si viceris, tamen servias?". "Quid ergo? inquis ? facturus es?". Idem quod faciunt pecudes quae, dispulsae, greges sui generis sequuntur. Ut bos armenta sic ego bonos viros aut eos, quicumque dicentur boni, sequar, etiam si ruent. Quid sit optimum, male contractis rebus, plane video. Nemini enim est exploratum, cum ad arma ventum sit, quid futurum sit.

Bisognava opporsi a Cesare quando era debole e questa cosa era facile; ora ha undici legioni (dativo di possesso: a lui sono...), tanta cavalleria quanta ne vorrà, i Transpadani, la plebe urbana, tanti tribuni della plebe, tanta gioventù depravata, tanta insolenza. Con questo o si deve combattere o tener conto di provvedimenti fuori legge. "Lotta fino all'ultimo sangue? Dici tu amico (mio)? - piuttosto che essere sottomesso?" "Per che cosa?". Per essere proscritto, se sarai sconfitto, se vincerai e con tutto ciò essere sottomesso?". "Quindi? Che cosa dici? Che hai intenzione di fare?". La stessa cosa che fanno le bestie che, disperse, seguono le greggi della loro specie. Come un bue (bos, bovis) le mandrie, così io seguirò gli uomini onesti o quelli che saranno chiamati onesti anche se andranno incontro alla loro rovina. Comprendo io chiaramente cosa sia migliore, essendo le cose messe male. Non è stato infatti sperimentato da nessuno, quando si arrivi alle armi, quale sia il futuro.
(By Vogue)