Accidit repentina tempestas et ob magnam et mirabilem pluviam fluminum aquae ereverunt. Tum autem ex omnibus montibus nives proluit ac ripas fluminis superavit pontisque uno die interrupit. Procellas magnas difficultates exercitui Caesaris praebuit. Castra enim inter flumina Cingam et Sicorim erant omnesque milites eis angustiis continebantur. Neque finitimae civitates frumentum supportare neque magni commeatus ex Italia Galliaque in castra pervenire poterant. Tempus erat autem difficile, quoniam frumenta in horreis non erant et fruges longe a maturitate erant. Aquae multos dies permanserunt. Caesar pontes reficere temptavit, sed neque magnitudo fluminis neque cohortes adversariorum permittebant.

Arrivò una burrasca inaspettata ed a causa di un'abbondante e straordinaria pioggia le acque dei fiumi uscirono dagli argini. (La burrasca) quindi poi fece sciogliere la neve da tutti i monti ed oltrepassò le rive del fiume ed interruppe in un giorno solo i ponti. La tempesta arrecò molte difficoltà all'esercito di Cesare. Gli accampamenti erano infatti tra i Fiumi Sicori ed il Cinga e tutti i soldati erano trattenuti dalle loro strettezze. E le città vicine non potevano trasportare il frumento e i grandi convogli non potevano giungere nell'accampamento dall'Italia e dalla Gallia. La situazione era inoltre difficoltosa, poiché non c'erano cereali nei magazzini e le messi erano lontane dalla maturazione. Le acque persistettero molti giorni. Cesare tentò di riparare i ponti, ma la grandezza/l'altezza del fiume non lasciavano passare le coorti degli avversari.
(by Vogue)