Inter antiquos philosophos etiam Protagoras summus habetur. Ille autem adulescens, paupere genere natus, onera corpore suo pro mercede vehens vitam tolerabat: rure in Abderam codices ligneos, funiculo brevi circumdatos, cotidie portare debebat. Secundo vero casu prompte accepto, humilem ortum et condicionem suam redemit adulescens. Olim forte Democritus philosophus, civitatis eiusdem virtute et sapientia venerandus, dum ambulat ante portas oppidi, obviam venti adulescenti, gravi onere impedito, sed facili atque expedito gradu incedenti. Statim sapiens iuncturam posituramque ligni, perite factam, considerat et summo stupore observat eum orbem codicum, brevi vinculo comprehensum et ratione quasi geometrica libratum. Quaerenti illi tam subtilis dispositionis auctorem, puer prompte sine metu se ipsum indicavit, deinde acervum celeriter solvit ac denuo in eundem modum securis manibus collocavit. Tum Democritus, intellecto sollertiaque pueri indocti patefactis, obstupescit et dicit: "Tibi tale ingenium habenti, erunt et digna officia. Veni mecum". Tum domum suam eum conduxit, sumptum ministravit et ad omnes doctrinas erudivit sine mercede.

Tra gli antichi filosofi anche Protagora è reputato il più grande. D'altra parte quell'adolescente, nato da una povera famiglia, si sostentava trasportando pesi a pagamento col proprio corpo: ogni giorno doveva trasportare dalla campagna ad Abdera tronchi di legno circondati (legati) da una piccola corda. Avendo accettato prontamente l'occasione favorevole, il fanciullo riscattò la sua condizione e l'umile origine. Un giorno per caso il filosofo Democrito, degno di venerazione per sapienza e virtù della stessa città, mentre camminava davanti le porte della cittadella, venendo incontro il fanciullo, carico di un pesante fardello, ma che procedeva con passo agevole svelto. Immediatamente il saggio osserva attentamente il collegamento e la posizione della legna fatta con perizia ed osserva con grandissimo stupore quel avvolgimento di tronchi, legato con una piccola corda e calibrato con intelligenza quasi geometrica. A lui che chiedeva l'autore di una così accurata disposizione, il fanciullo prontamente e senza paura indicò se stesso, quindi sciolse velocemente il mucchio e di nuovo con mani sicure dispose nello stesso modo. Allora Democrito, rimane stupefatto dell'intelligenza e dell'abilità del fanciullo inesperto alle scoperte e dice: "a te che hai un tale ingegno saranno degni incarichi. Vieni con me". Allora lo condusse a casa sua, provvide la spesa ed istruì a tutte le discipline senza pagamento (gratuitamente).