Si est boni consulis, cum cuncta auxilia rei publicae labefactari convellique videat, ferre opem patriae, succurrere saluti fortunisque communibus, implorare civium fidem, suam salutem minoris quam salutem communem ducere, est etiam bonorum et fortium civium, quales vos omnibus rei publicae temporibus exstitistis, intercludere omnes seditionum vias, munīre praesidia rei publicae, consulum imperium et senatus consilium plurimi habere. Quam ob rem labor in hoc defendendo praecipue meus est, sed studium conservandi hominis commune mihi vobiscum esse debebit.

Se è proprio di un buon console, vedendo che tutti quanti gli interventi per lo stato s'indeboliscono e vengono stravolti, recare aiuto alla patria, correre in aiuto della salvezza e della comune sorte, implorare la fiducia dei cittadini, considerare la propria salvezza di minor valore rispetto alla salvezza comune, è altresì proprio degli onesti e dei cittadini coraggiosi, quali voi stimate in ogni periodo dello stato, interrompere tutte le possibilità (vie) delle sedizioni, munire i presidi dello stato, avere in grandissima considerazione il potere dei consoli e il consiglio del senato. Per tale motivazione mio è precisamente l'impegno nel difendere ciò, ma lo zelo di preservare l'uomo dovrà essere comune a me con voi.
(By Maria D. )

Versione tratta da Cicerone