Post mortem alexandri magni, eius heredes non desierunt inter se pugnare, quod in ceteros praevalere cupiebat. eumeni cappadocia obtigerat, et perdiccia eum in foedus allecit, cum cogitaret eum utilissimum futurum esse sibi in iis rebus, quas apparabat. cogitabat enim in suum dominium omnes imperii partes capere. neque vero hoc ille unus cupiebat. leonnatus quoque regere imperium solus optabat atque multis magnisque pollicitionibus persuadere eumeni studuit, ut perdiccam desereret ac secum societatem conflaret. sed quia eum ad hoc inducere non potuit, interficere temptavit. quod non evenit, nam eumenes clam nocte effugit


Traduzione

Dopo la morte di Alessandro Magno, i suoi eredi non cessarono di lottare tra di loro, poiché desideravano prevalere sugli altri. Ad Eumene era toccata la Cappadocia, e Perdicca lo attirò in un patto, pensando che lui gli sarebbe stato utilissimo in quelle operazioni, che stava pensando. Pensava infatti di prendersi sotto il suo dominio tutte le parti dell'impero; e in verità non solo quello desiderava ciò. Anche Leonnato bramava di reggere l'impero da solo e si dedicò a convincere Eumene con molte e grandi promesse ad abbandonare Perdicca e a combinare con lui un'alleanza. Ma poiché non riuscì ad indurlo a questo, tentò di ucciderlo; e ciò non accadde, infatti Eumene fuggì di nascosto di notte.

traduzione stesso titolo dal libro Ad litteram