TESTO LATINO: Post saevum proelium Troia urbs a Graecis capta erat. Graeci non tantum viros, sed etiam mulieres et senes et infantes ceciderant aut in vincula coniecerant. Milites victores omnia moenia deleverant, universas urbis domos, etiam sacra templa diripuerant. Aeneas solus e dicubus Troianis mortem effugeret. Cum patre et filio patriam reliquit, sed mox fluctus magno vento vehementer sublati sunt. Aeneas, a tempestate tectus matris Veneris opera, in Africam salvus pervenit, ubi ipse eiusque comites a Didone, quae Carthaginiensibus praeerat, benigne accepti sunt. Aeneas mirabilem reginae pulchritudinem animadverit et, amore captus, apud eam vivebat, cum Mercurius deus, a Iove missus, ei imperavit ut Italiam peteret ibique novam urbem conderet. Quae urbs nominata est Lavinium.

Dopo il tremendo combattimento la città di Troia fu presa dai Greci. I Greci avevano ucciso o messo in catene non solo gli uomini, ma anche le donne, i vecchi e i bambini. I soldati vincitori avevano distrutto tutte le mura, tutte le case della città, avevano distrutto anche i templi sacri. Solo Enea tra i troiani sfuggì la morte. Lasciò la patria con il padre e il figlio, ma presto le onde con il grande vento soffiarono fortemente. Enea, sfinito dalla tempesta per opera della madre Venere, giunse salvo in Africa, dove lui stesso e i suoi compagni vennero accolti benevolmente da Didone, che aiutò i Cartaginesi. Enea ammirò l'incredibile bellezza della regina e, spinto dall'amore, viveva con lei, quando il dio Mercurio, mandato da Giove, gli ordinò di dirigersi in Italia dove avrebbe fondato una nuova città. Questa città fu chiamata Lavinio