Domi Marci cibi exquisiti Philippo apparati sunt. Inter (“durante”) cenam Marcus amicum monet: ”Cras prima luce lectis surgemus et in Campum Martium ibimus”. Itaque postridie mane amici domo exeunt et ad Tiberim contendunt. Dum (“mentre”) secundum ripas fluminis ambulant, Marcus amico Graeco de natura locorum breviter narrat. ”Temporibus antiquis ingens Tiberis impetus saepe campos inundabat et omnia fere loca palustria erant, sed diuturno hominum labore assiduaque cura aquae deductae sunt et agri siccati (sunt). Olim in Campo Martio pastores armenta et greges pascebant; alacres iuvenes Romani cursu et armorum usu se exercebant, equitatus et peditatus a magistratibus recensebantur, comitia centuriata habebantur. Postea multa et mira aedificia exstructa sunt: Pompeius primum theatrum lapideum erexit; Agrippa, Augusti gener, aedificavit splendidum templum, quod (“che”)”Pantheon”appellatur, quia omnibus diis consecratum est; ipse (“lo stesso”)Augustus mirabile sibi suisque sepulcrum hic (“qui”)exstruxit: in introitu aedificii tabulae marmoreae sunt, quibus (“sulle quali”)res gestae (“le imprese”)Augusti insculptae sunt; in summo supulcri magna imperatoris statua collocata est”. Magnitudo magnificentiaque omnium aedificiorum et amoenitas locorum Philippi admirationem valde movent.

QUI TROVI - Il campo Marzio
Il Nuovo Latina Arbor laboratorio 1 pagina 34 numero 47

A casa di Marco furono preparati da Philippo cibi squisiti. Durante la cena Marco consiglia l'amico: domani sul far dell'alba noi ci alzeremo (dal letto) e andremo al Campo Marzio. E così il giorno dopo gli amici di mattina escono e si avviano verso il Tevere. Mentre passano vicino alle rive del fiume, Marco descrive brevemente all'amico greco la natura dei luoghi. (Informa... sulla natura dei luoghi) In tempi antichi l'impeto del Tevere, spesso potente, inondava i campi (che) per lo più erano paludosi, ma con il lavoro di lunga durata e con la cura assidua degli uomini, le acque furono abbassate e i territori furono prosciugati. Una volta nel Campo Marzio i pastori pascolavano le mandrie e le pecore (greggi), i vivaci giovani romani si allenavano con la corsa e con l'uso delle armi, i soldati a cavallo e la fanteria erano esaminati dai magistrati, si tenevano (si avevano) comizi centuriati (comizi in cui il popolo votava suddiviso per centurie). Dopo, molti e meravigliosi edifici furono innalzati. Pompeo eresse per prima cosa un teatro di pietra, Agrippa genero di Augusto edificò uno splendido tempio che si chiama "Pantheon" perché fu consacrato a tutti gli dei. Lo stesso Augusto, per se e per i suoi, eresse qui uno straordinario sepolcro: nell'ingresso dell'edificio ci sono tavole di marmo nelle quali furono scolpite le gesta di Augusto; nella parte più alta del sepolcro fu collocata una grande statua dell'imperatore. " La grandezza e la magnificenzia di tutti gli edifici e la piacevolezza dei luoghi suscita fortemente l'ammirazione di Filippo.