Regi Croeso, per somnum, numina praematuram filii mortem et hastam mortis causam indicaverant. Rex igitur valde perterritus servis imperaverat ut omnia arma e filii conclavi asportarent, et omni modo curaverat ne filius proeliis aut certaminibus interesset. Sed cum paulo post aper ingenti magnitudine agros Lydiae vastaret, Lydi regem rogaverunt ut eius filius cum reliquis adulescentulis terram belua liberaret. Rex primum civium precibus repugnavit. Tum filius: "Hasta aliquando, ut dei tibi per somnum nuntiaverunt mortis meae causa erit. Quomodo igitur aper hasta me necabit?". Croesus iam non repugnavit, sed hospiti Adrasto filii vitam commendavit. Sed Adrastus cum hastam torsisset non aprum, sed regis filium occidit et proxima nocte mortem sibi ipsi conscivit.
Gli dei fecero vedere al re Creso, in sogno, la morte precoce del figlio e indicarono una lancia come causa della morte. Perciò il re molto spaventato ordino ai servi di portar via tutte le armi dalla stanza del figlio, e di assicurarsi in ogni modo che il figlio non morisse in guerre o battaglie. Ma quando poco dopo un cinghiale devastò i campi della Lidia con grande potenza, i Lidi domandarono al re che suo figlio assieme agli altri giovani liberasse la terra dalla bestia. Il re inizialmente si oppose alle preghiere dei cittadini. Allora il figlio: “La causa della mia morte sarà una lancia, così come gli dei ti annunciarono un giorno in sogno. In che modo allora un cinghiale mi ucciderà con una lancia?”. Creso non si oppose più, ma affidò la vita del figlio ad Adrasto che ospitava. Ma Adrasto quando scagliò la lancia, non uccise il cinghiale, ma il figlio del re e la notte seguente lui stesso si procurò la morte.