Celeriter itinere confecto, Caesar prius ad hostium castra pervenit quam quid ageretur Germani sentire possent. Milites nostri pristini diei perfidia incitati in castra inruperunt. Quo loco qui celeriter arma capere potuerunt paulisper nostris restiterunt atque inter carros impedimentaque proelium commiserunt; at reliqua multitudo puerorum mulierumque (nam cum omnibus suis domo excesserant et Rhenum transierant) passim fugere coepit, ad quos consectandos Caesar equitatum misit. Germani post tergum clamore audito, cum suos interfĭci viderent, armis abiectis, signis militaribus relictis, se ex castris eiecerunt et cum ad confluentem («alla confluenza») Mosae et Rheni pervenissent, fuga desperata, magno numero interfecto, reliqui se in flumen praecipitaverunt atque ibi timore, lassitudine, vi fluminis oppressi perierunt. Nostri ad unum omnes incolumes, perpaucis vulneratis, se in castra receperunt.

Terminata celermente la marcia, Cesare giunse all'accampamento dei nemici prima che i Germani potessero percepire cosa stesse accadendo. I nostri soldati incitati dalla perfidia del giorno precedente irruppero nell'accampamento. resistettero a poco a poco ai nostri nel punto in cui questi poterono prendere velocemente le armi e compirono la battaglia tra i carri ed i bagagli; ma la restante moltitudine di fanciulli e di donne ( (infatti si erano allontanati con tutti i loro da casa ed avevano attraversato il Reno) cominciarono a fuggire da tutte le parti, Cesare inviò la cavalleria a seguirli. I Germani udito il clamore dietro le spalle, vedendo che i suoi venivano uccisi, gettate le armi, lasciate le insegne militari, si gettarono fuori dall'accampamento e ed essendo giunti alla confluenza della Mosa e del Reno, perduta la speranza in merito alla fuga, uccisione un gran numero, i rimanenti si precipitarono nel fiume e lì oppressi dal timore, dalla stanchezza, dalla corrente del fiume morirono. I nostri ad uno ad uno incolumi, feriti pochissimi, si ritirarono nell'accampamento.
(By Maria D. )

Versione tratta da Cesare