Copiae terrestres navalesque in tres partes dividuntur: equites, pedites, classem. Equitibus campi, classibus maria vel flumina, peditibus colles, urbes, loca plana et abrupta tribuuntur. Peditum copiae pluris quam ceterae fiunt: nam pedites magis rei publicae necessarii sunt, quia possunt ubique prodesse et maior numerus militum impresa minore nutritur. Pedites in duas partes dividuntur: auxilia et legionum ordinatione praepollet. Cum milites auxiliares ad proelium ducuntur, ex diversis locis venientes, nec disciplina nec affectione inter se consentiunt. Nam institutis et usu armorum discrepant et ob eam rem tardius ad victoriam perveniunt nec possunt aequaliter imperata facere, si antea pariter imbuti non sunt.

Le milizie terrestri e navali sono divise in tre parti: cavalieri, fanti, flotta. Ai cavalieri sono assegnati i campi, alle flotte i mari o i fiumi, ai fanti i colli, le città, i luoghi piani e scoscesi. Le milizie dei fanti sono stimate più delle altre: infatti i fanti sono più necessari allo Stato, poiché possono giovare ovunque e un numero maggiore di militari si sostiene con un dispendio minore. I fanti sono divisi in due parti: gli ausiliari e le legioni prevalgono nella disposizione. Quando i militari ausiliari, venendo da diversi luoghi, sono condotti in battaglia, non sono d'accordo tra di loro né sulla disciplina né sulla disposizione. Infatti non concordano sulle regole e sull'uso delle armi e per quel motivo giungono più tardi alla vittoria, né possono eseguire gli ordini nello stesso modo, se prima non sono stati educati nello stesso modo.