Fertur in Pomponio Attico puero, praeter docilitatem ingenii, summa suavitas oris atque vocis fuisse, ut non solum celeriter acciperet quae tradebantur, sed etiam excellenter pronuntiaret. Qua ex re in puerita nobilis inter aequales ferebatur clarisque explendescebat, quam condiscipuli aequo animo ferre possent. Itaque ille omnes, quo in numero fuerunt Torquatus, C. Marius filius, M. Cicero, studio suo incitavisse videtur. Interfecto Sulpicio, Cinnano tumultu civitate pertubata, Attico tempus ad ampliora studia idoneum visum est; quam ob rem Athenas se contulit. Narratur hic ita vixisse ut universis Atheniensibus merito esset carissimus: nam sic se gessit ut communis infimis, par principibus videretur. Quamdiu Athenis fuit, ne qua sibi statua poneretur, restitit; absenti cives non prohibiti sunt id facere: Itaque aliquot statuas ipsi locis sanctissimis posuerunt; ille enim in omni votae condicione iustus atque honestus habitus erat. (da Cornelio Nepote)
Si racconta che nel fanciullo Pomponio Attico, oltre all'attitudine d'ingegno, c'era una somma soavità d'espressione e di voce, tale che non solo percepiva velocemente quegli insegnamenti che erano trasmessi, ma li esponeva anche eccellentemente. Per tale motivazione durante la fanciullezza era ritenuto nobile tra i coetanei e risplendeva in modo illustre (più) di quanto i condiscepoli avrebbero potuto sopportare con animo sereno. Pertanto sembra che costui con il proprio zelo avesse incitato tutti, nel cui gruppo vi furono Torquato, il figlio C. Mario, M. Cicerone. Ucciso Sulpicio, la città sconvolta dal tumulto di Cinna, ad Attico sembrò il tempo opportuno per studi più elevati; per questa ragione si trasferì ad Atene. si narra che visse qui a tal punto da essere meritevolmente carissimo a tutti quanti gli Ateniesi: infatti agì in modo tale da sembrare affabile con gli umili, uguale ai principi. Per tutto il tempo che stette ad Atene, si oppose, affinché in essa non venisse posta una statua per sé; quando non c'era più i cittadini non vennero ostacolati nel realizzare ciò: pertanto questi stessi posero nei santissimi luoghi alquante statue; costui infatti era considerato giusto ed onesto in ogni condizione di vita. (by Maria D. )