Agricolarum vita beata est (sic poetae olim narrabant)...

La vita dei contadini è beata (così un tempo narravano i poeti). Le rose bianche e purpuree ornano l’ingresso delle fattorie. Intanto nel cortile vagano spesso numerose galline. Il contadino, poi, cura attentamente i fertili vigneti, conta le galline e con un piccolo ramoscello riunisce in gregge capre e agnelli. La contadina prepara scrupolosamente la mensa: sulla tavola dispone vari piatti. Già discendono le tenebre che inoltre oscurano l’ameno bosco, mentre gli usignuoli cantano gradevolmente e le civette volano silenziosamente. La vecchia nonna lavora la lana e narra una favola alla piccola fanciulla. Le favole sono molto gradite alla piccola figlia del contadino.