Olim itaque tribus modis in manum conveniebant: usu, farreo, coemptione. Usu in manum conveniebat, quae anno continuo nupta perseverabat; quia enim velut annua possessione usucapiebatur, in familiam viri transibat filiaeque locum optinebat. Itaque lege duodecim tabularum cautum est, ut si qua nollet eo modo in manum mariti convenire, ea quotannis trinoctio abesset atque eo modo cuiusque anni usum interrumperet. Sed hoc totum ius partim legibus sublatum est, partim ipsa desuetudine obliteratum est. Farreo in manum conveniunt per quoddam genus sacrificii, quod Iovi Farreo fit; in quo farreus panis adhibetur, unde etiam confarreatio dicitur; complura praeterea huius iuris ordinandi gratia cum certis et sollemnibus verbis praesentibus decem testibus aguntur et fiunt. Quod ius etiam nostris temporibus in usu est: Nam flamines maiores, id est Diales, Martiales, Quirinales, item reges sacrorum, nisi ex farreatis nati non leguntur: Ac ne ipsi quidem sine confarreatione sacerdotium habere possunt. Coemptione vero in manum conveniunt per mancipationem, id est per quandam imaginariam venditionem: Nam adhibitis non minus quam quinque testibus civibus Romanis puberibus, item libripende, emit vir mulierem, cuius in manum convenit

E così un tempo si sposavano in tre modi: con la libera convivenza, con la focaccia di farro, con la coezione. Mediante l’uso veniva in potestà del marito colei che perseverava in matrimonio per un anno continuo; poiché veniva quasi usucapita, mediante il possesso annuale, passava nella famiglia dell’uomo e conseguiva la posizione di figlia. Pertanto con la legge delle XII tavole si dispose, che se qualcuna non volesse venire in potestà del marito in quel modo (essa) si assentasse ogni anno per tre notti consecutive e così interrompesse l’uso di ciascun anno. Ma tutto questo diritto in parte è stato annullato mediante leggi, in parte è stato obliterato per la stessa desuetudine”. (Le donne)si assoggettano alla manus con la focaccia di farro mediante un tipo di sacrificio che si offre a Giove Farreo nel quale si adopera il pane di farro: onde si dice anche "confarreati" inoltre per compiere ordinatamente questo rito si fanno ed avvengono molte cose con precise e solenni parole alla presenza di dieci testimoni. Questo rito si pratica anche ai nostri tempi: infatti i flamini maggiori cioè i flamini di Giove, di Marte e di Quirino e ugualmente i "reges sacrorum" non si scelgono se non nati da genitori che abbiano praticato la confarreazione, ed essi stessi non possono rivestire il sacerdozio senza aver effettuato la confarreazione. (Le donne si assoggettano alla potestà del marito) Invece si maritano per coezione attraverso alienazione, cioè per una finta vendita, infatti con 5 testimoni cittadini romani adulti, e anche con il pesatore, l'uomo acquista la moglie di cui diventa marito.