Rex astrolugum apud regiam habebat. Olim rex astrologum de tempestate consuluit: nam in agris deambulare cupiebat. At astrologus diu caelum conspexit, inde respondi: "Hodie, rex, bene deambulabis: nullus enim imber iter impediet" Dum rex per agros equitat, agricola regem conspexit et "Rex - inquit - ad regiam statim discende, quia magna tempestas adventat; ideo, si sub divo manseris magnus imber te deprehendet". Rex astrologi praedicatione sucurus, agricolae verba contempsit atque iter continuavit. Sed repente magnum murmur audit; nubes caelum operiunt atque solem obscurant; paulo post densi praecipitant ex aethere nimbi et aqua regem perfundunt.
Un re aveva un astronomo presso la reggia. Una volta il re consultò l'astronomo sul tempo: desiderava, infatti, vagare per i campi. L'astronomo a lungo osservò il cielo, poi rispose:" Oggi, re, vagherai tranquillamente: nessuna pioggia, infatti, ti impedirà il viaggio". Mentre il re cavalca per i campi, un contadino osserva il re e dice: " O re, torna subito nella tua reggia, perché si abbatte una grande tempesta: perciò, se rimarrai sotto il cielo scoperto, ti coglierà un acquazzone". Il re, certo della predizione dell'astronomo, disprezzò le parole del contadino e continuò il viaggio. Ma di lì a poco sentì un gran boato; le nubi coprirono il cielo e oscurarono il sole.