Socrates, Graeciae praeclarus philosophus, in Athenarum angiportis libenter atque frequenter deambulabat. Olim adulescentem pulchra et modesta forma vidit. Mox philosophus baculum, senectutis praesidium ante adulescentis pedes misit, atque pauca verba adiecit:" Ubinam vestimenta et cibaria, ad vitam necessaria, homines vendunt?"" In publico foro" Xenophon mox respondit. At philosophus addidit: " Et ubinam mortales sapientiam et bonum discunt?" At adulescens nihil respondit. Tum Socrates blanda voce adulescentem monuit: " Apud me sapientiam et bonum utiliter explorabis". Deinde Xenophon, una cum multis adulescentibus et viris Athenarum, Socratem praeceptorem habuit. Ita Xenophon philosophiam penitus cognovit, atque ideo vir doctus et clarus historiarum scriptor evasit.
Socrate, il filosofo più famoso della Grecia, passeggiava con piacere e spesso nelle viuzze di Atene. Una volta vide un ragazzo dall'apparenza graziosa e modesta. Subito il filosofo mise il bastone, aiuto della vecchia, davanti al ragazzo, e disse poche parole:"Dov'è che gli uomini vendono vestiti e cibo, necessari alla vita?" "Nel pubblico foro", rispose subito Senofonte. Ma il filosofo aggiunse: "E dov'è che gli uomini mortali imparano la sapienza ed il bene?". Ma il ragazzo non ripose nulla. Allora Socrate ammonì il ragazzo con voce tranquilla: "Presso di me esplorerai la conoscenza e il bene utilmente". Allora Senofonte, assieme a molti ragazzi e adulti di Atene, imparò gli insegnamenti di Socrate. Così Senofonte conobbe profondamente la filosofia, e perciò diventò un uomo sapiente e un famoso scrittore di storie.