Olim artifex vitrum ductile et infragile fabricavit, quod postea Tiberio ingenti gaudio ostendit ...... pro nihilo aurum et argentum reputabitur.

Un giorno un artigiano foggiò un vetro malleabile e infrangibile, che poi con grande soddisfazione fece vedere a Tiberio. Subito il principe scagliò con violenza il vetro sul pavimento, ma non si ruppe, lo piegò soltanto leggermente. Allora Tiberio con espressione sbalordita e voce seria chiese all'artigiano: "Perché il tuo vetro non si rompe? Il vetro si rompe sempre, anche per colpi molto leggeri". L'artigiano rispose orgoglioso al principe: «Ho un invenzione molto rara. Nessun uomo in tutto il mondo conosce un'arte simile e non la scoprirà». Subito Tiberio ordinò crudelmente al boia: "Decapita l'autore di una scoperta così infelice. Infatti se il vetro infrangibile entrerà nella consuetudine degli uomini, l'oro e l'argento non saranno considerati in nessun conto".