VIRTU' DEGLI ANTENATI - epitafio 23 24 e 25
οἱ δ᾽ ἡμέτεροι πρόγονοι οὐ λογισμῷ εἰδότες τοὺς ἐν τῷ πολέμῳ κινδύνους, ἀλλὰ νομίζοντες τὸν εὐκλεᾶ θάνατον ἀθάνατον περὶ τῶν ἀγαθῶν καταλείπειν λόγον, οὐκ ἐφοβήθησαν τὸ πλῆθος τῶν ἐναντίων, ἀλλὰ τῇ αὑτῶν ἀρετῇ μᾶλλον ἐπίστευσαν. καὶ αἰσχυνόμενοι ὅτι ἦσαν οἱ βάρβαροι αὐτῶν ἐν τῇ χώρᾳ, οὐκ ἀνέμειναν πυθέσθαι οὐδὲ βοηθῆσαι τοὺς συμμάχους, οὐδ᾽ ᾠήθησαν δεῖν ἑτέροις τῆς σωτηρίας χάριν εἰδέναι, ἀλλὰ σφίσιν αὐτοῖς τοὺς ἄλλους Ἕλληνας. ταῦτα μιᾷ γνώμῃ πάντες γνόντες ἀπήντων ὀλίγοι πρὸς πολλούς: ἐνόμιζον γὰρ ἀποθανεῖν μὲν αὐτοῖς μετὰ πάντων προσήκειν, ἀγαθοὺς δ᾽ εἶναι μετ᾽ ὀλίγων, καὶ τὰς μὲν ψυχὰς ἀλλοτρίας διὰ τὸν θάνατον κεκτῆσθαι, τὴν δ᾽ ἐκ τῶν κινδύνων μνήμην ἰδίαν καταλείψειν. ἠξίουν δέ, οὓς μὴ μόνοι νικῷεν, οὐδ᾽ ἂν μετὰ τῶν συμμάχων δύνασθαι: καὶ ἡττηθέντες μὲν ὀλίγῳ τῶν ἄλλων προαπολεῖσθαι, νικήσαντες δὲ καὶ τοὺς ἄλλους ἐλευθερώσειν. ἄνδρες δ᾽ ἀγαθοὶ γενόμενοι, καὶ τῶν μὲν σωμάτων ἀφειδήσαντες, ὑπὲρ δὲ τῆς ἀρετῆς οὐ φιλοψυχήσαντες, καὶ μᾶλλον τοὺς παρ᾽ αὑτοῖς νόμους αἰσχυνόμενοι ἢ τὸν πρὸς τοὺς πολεμίους κίνδυνον φοβούμενοι, ἔστησαν μὲν τρόπαιον ὑπὲρ τῆς Ἑλλάδος
Ma i nostri antenati, non conoscendo i pericoli in guerra con calcolo, ma ritenendo che una morte gloriosa lasciasse una fama immortale riguardo ai loro beni, non ebbero timore della moltitudine dei nemici, ma confidarono piuttosto nel loro proprio valore. E vergognandosi che i barbari si trovassero nel loro territorio, non attesero di sapere né di ricevere aiuto dagli alleati, né pensarono di dover gratitudine ad altri per la salvezza, ma (piuttosto) che tutti gli altri Greci dovessero a loro. Conoscevano tutti queste cose con un solo intento, andarono incontro pochi contro molti: ritenevano infatti che fosse loro dovere morire insieme a tutti, ma distinguersi come valorosi tra pochi, e che avrebbero posseduto anime altrui a causa della morte, ma che la memoria derivante dai pericoli l'avrebbero lasciata propria. E ritenevano che quelli che non riuscivano a vincere da soli, non avrebbero potuto vincerli nemmeno con gli alleati; e che, se sconfitti, sarebbero periti poco prima degli altri, ma se avessero vinto, avrebbero liberato anche gli altri. E, dimostratisi uomini valorosi, e non risparmiando i loro corpi, e non essendo attaccati alla vita per il bene della virtù, e vergognandosi più delle proprie leggi che temendo il pericolo contro i nemici, eressero un trofeo per la Grecia.
(By Star)