IL FAVORE DEGLI DEI ACCOMPAGNA LA SPEDIZIONE DI ALESSANDRO IN PERSIA
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE
Sulla spedizione che si accingeva a compiere volle consultare anche il dio e si recò a Delfi, ma poiché per caso erano giorni nefasti, nei quali non è consentito profetizzare, dapprima mandò a chiamare la sacerdotessa, poiché quella rifiutava e addiceva come scusa la legge, recatosi di persona, la trascinò via a forza verso il tempio, ella come sopraffatta dall'ostinazione disse: “sei invincibile, o ragazzo!”. Come Alessandro udì queste parole, dichiarò di non aver più bisogno di altra profezia e di aver ricevuto da lei l’oracolo che desiderava. Allorché partì per la spedizione, sembra si siano verificati numerosi presagi del Dio tra l’altro la statua di Orfeo (fatta in legno) che si trovava presso Liberta, in quei giorni emanò molto sudore. Tutti avevano paura del presagio, ma Aristandro consigliava di avere coraggio, pensando che avrebbe compiuto imprese degne di essere celebrate e famose, che avrebbero procurato molto sudore e fatica ai poeti e ai cantori che le avrebbero celebrate.