Militem neque a moribus neque a fortuna probabat, sed tantum a viribus, tractabatque pari severitate atque indulgentia. Non enim ubique ac semper, sed cum hostis in proximo esset, coercebat: tum maxime exactor gravissimus disciplinae, ut neque itineris neque proelii tempus denuntiaret, sed paratum et intentum momentis omnibus quo vellet subito educeret. Fama vero hostilium copiarum perterritos non negando minuendove, sed insuper amplificando ementiendoque confirmabat. Itaque cum expectatio adventus Iubae terribilis esset, convocatis ad contionem militibus: 'Scitote, ' inquit, 'paucissimis his diebus regem adfuturum cum decem legionibus, equitum triginta, levis armaturae centum milibus, elephantis trecentis. Proinde desinant quidam quaerere ultra aut opinari mihique, qui compertum habeo, credant; aut quidem vetustissima nave impositos quocumque vento in quascumque terras iubebo avehi.

Non giudicava un soldato né dagli usi né dalla fortuna, ma solamente dalla forza fisica, e si comportava con la stessa severità e benevolenza. Infatti non costringeva all'obbedienza ovunque e sempre, ma solo quando il nemico fosse vicino: allora infatti (diveniva) un severissimo sostenitore della disciplina, tanto che non annunciava l'istante né della marcia né della battaglia, ma conduceva all'improvviso allestito e al meglio della tensione in ogni momento dove volesse. D'altra parte incoraggiava gli uomini spaventati dalla reputazione delle truppe nemiche non negandola o sminuendola, ma portandola all'eccesso e mentendo. Dunque, poiché l'attesa dell'arrivo di Giuba era angosciosa, convocati i soldati in assemblea, disse: "Sappiate che fra pochissimi giorni il re verrà con dieci legioni, trentamila cavalieri, centomila soldati armati alla leggera e trecento elefanti. Dunque certi uomini smettano di cercare altre informazioni o di far congetture e credano a me, che lo so con certezza; oppure ordinerò certamente che, imbarcati su una nave vecchissima, siano portati da qualunque vento verso qualsiasi terra.