Scripsit comoedias sex. Ex quibus primam Andriam cum aedilibus daret, iussus ante Caecilio recitare ad cenantem cum venisset, dicitur initium quidem fabulae, quod erat contemptiore vestitu, in subsellio iuxta lectulum residens legisse, post paucos vero versus invitatus ut accumberet cenasse una, dein cetera percucurrisse non sine magna Caecilii admiratione. Et hanc autem et quinque reliquas aequaliter populo probavit, quamvis Vulcatius dinumeratione omnium ita scribat: "Sumetur Hecyra sexta ex his fabula".

Scrisse sei commedie, fra le quali – l’Andria offrendola agli edili, gli fu ingiunto di recitarla davanti a Cecilio essendo andatolo a trovare mentre cenava, gli fu chiesto di leggere il principio della favola, giacchè vestito di abiti decisamente non adatti all'occasione ed al contesto, seduto su uno sgabello accanto al triclinio; ma poi, dopo pochi versi, fu invitato ad accomodarsi alla mensa per consumare il pasto insieme, e quindi a completare la lettura, non senza grande ammirazione di Cecilio. Sia questa (commedia) sia sia le rimanti cinque, sottopose al pubblico, benchè Volcacio con calcolo (per commento) di tutte scrisse così: "Si prenderà(futuro passivo di sumo) da questa favola come sesta l'Hecyra"