Solon, cum ex amicis quandam graviter maerentem videret, in arcem perduxit incitavitque ut per omnes subiectorum aedificiorum partes osessos circumduceret. Quod ut factum esse animadverit, "Cogita nunc tecum" inquit "quam multi luctus sub his tectis et olim fuerint et hodieque maneant et futuris saeculis sint habitaturi ac mitte mortalium incommoda tamquam propria deflere". Qua consolatione demonstravit urbes esse humanarum cladium consaepta miserabila

Solone, poiché aveva visto che uno tra gli amici si lamentava moltissimo, lo condusse nella rocca degli Ateniesi e lo esortò affinché muovesse gli occhi attraverso tutte le parti degli edifici adiacenti. Come vide che questo lo faceva disse: "pensa con te quanti altri dolori sia una volta ci furono sotto questi tetti che oggi sono versati e nei secoli seguenti ci saranno e manda a piangere le cose spiacevoli dei mortali tanto quanto le proprie". Con questa consolazione dimostrò che le città sono circondate dalle cose più miserabili dei dolori umani.