Gli antenati concordi nella guerra contro i barbari
versione di greco di Andocide
οἱ πατέρες οἱ ὑμέτεροι γενομένων τῇ πόλει κακῶν μεγάλων, ὅτε οἱ τύραννοι μὲν εἶχον τὴν πόλιν, ὁ δὲ δῆμος ἔφευγε, νικήσαντες μαχόμενοι τοὺς τυράννους ἐπὶ Παλληνίῳ κατελθόντες εἰς τὴν πατρίδα τοὺς μὲν ἀπέκτειναν, τῶν δὲ φυγὴν κατέγνωσαν, τοὺς δὲ μένειν ἐν τῇ πόλει ἐάσαντες ἠτίμωσαν. ὕστερον δὲ ἡνίκα βασιλεὺς ἐπεστράτευσεν ἐπὶ τὴν Ἑλλάδα, γνόντες τῶν συμφορῶν τῶν ἐπιουσῶν τὸ μέγεθος καὶ τὴν παρασκευὴν τὴν βασιλέως, ἔγνωσαν τούς τε φεύγοντας καταδέξασθαι καὶ τοὺς ἀτίμους ἐπιτίμους ποιῆσαι καὶ κοινὴν τήν τε σωτηρίαν καὶ τοὺς κινδύνους ποιήσασθαι. πράξαντες δὲ ταῦτα, καὶ δόντες ἀλλήλοις πίστεις καὶ ὅρκους μεγάλους, ἠξίουν σφᾶς αὐτοὺς προτάξαντες πρὸ τῶν Ἑλλήνων ἁπάντων ἀπαντῆσαι τοῖς βαρβάροις Μαραθῶνάδε, νομίσαντες τὴν σφετέραν αὐτῶν ἀρετὴν ἱκανὴν εἶναι τῷ πλήθει τῷ ἐκείνων ἀντιτάξασθαι· μαχεσάμενοί τε ἐνίκων, καὶ τήν τε Ἑλλάδα ἠλευθέρωσαν καὶ τὴν πατρίδα ἔσῳσαν. ὑμεῖς οὖν καὶ αὐτοὶ ὕστερον, κακῶν οὐκ ἐλαττόνων ἢ ἐκείνοις γεγενημένων, ἀγαθοὶ ἐξ ἀγαθῶν ὄντες ἀπέδοτε τὴν ὑπάρχουσαν ἀρετήν
I vostri antenati, essendo toccate grande sventure alla città, quando la tenevano in loro potere e il popolo dovette fuggire, vinsero in battaglia i tiranni presso il Pallenio e ritornati in patria, alcuni li mandarono a morte, altri li condannarono all'esilio, ad altri ancora permisero di rimanere in città, ma li privarono dei diritti civili. Più tardi, quando il re marciò contro la Grecia, conoscendo la gravità delle sventure incombenti e l'apparecchio del re, deliberarono di raccogliere gli esuli, di reintegrare i cittadini nei loro diritti e di considerare comuni sia la salvezza sia i pericoli. Fatto ciò, prestatasi reciprocamente la fede e vincolatisi con solenni giuramenti, schierandosi essi stessi davanti a tutti i Greci, deliberarono di affrontare i barbari a Maratona, poiché stimavano che il loro proprio valore fosse sufficiente a tener testa alla moltitudine di quelli; e avendo combattuto, vinsero,liberarono la Grecia e salvarono la patria.Dunque, anche voi stessi in seguito, essendo capitate sventure non inferiori che a quelli, poiché eravate valorosi e figli di valorosi, rivelaste l'innata virtù.