Ierone - versione greco Eliano traduzione dal libro Alfa beta grammata

Ιέρωνά φασι τὸν Σικελίας τύραννον τὰ πρώτα ίδιώτην εἷναι καὶ άνθρώπων άμουσότατον, καὶ τὴν ἀγροικίαν ἀλλὰ μηδὲ κατ' ὀλίγον τοῦ άδελφοῦ διαφέρειν τοῦ Γέλώνος· ἐπεὶ δὲ αὐτῷ συνηνέχθη νοσῆσαι, μουσικώτατος ἀνθρώπων ἐγένετο, τὴν σχολὴν τὴν ἐκ τῆς ἀρρωστίας εἰς ἀκούσματα πεπαιδευμένα καταθέμενος. Ῥωσθεὶς οὗν Ίέρων συνῆν Σιμωνίδῃ τῷ Κείῳ καὶ Πινδάρῳ τῷ Θηβαίῳ καὶ Βακχυλίδῃ τῷ Ίουλιήτῃ. Ό δὲ Γέλων ἄνθρωπος ἄμουσος.

Dicono che Ierone, tiranno della Sicilia, fosse in origine un rozzo e il più ignorante fra gli uomini (genitivo partitivo) e che non era assolutamente differente dal fratello Gelone quanto a grossolanità. Poi, dopo che gli capitò di ammalarsi, divenne il più colto degli uomini, avendo trascorso il tempo libero durante la malattia in dotti insegnamenti. Ierone dunque, dopo essersi rinvigorito, frequentava Simonide di Ceo, il tebano Pindaro e lo giulidese Bacchilide. Invece, Gelone rimase un uomo rozzo.