Βυον τινες επ' αγρου θυοντες τους συνεγγυς εκαλουν. Εν δε τουτοις ην τις και γυνη πενιχρα μεθ' ης και ο αυτης παις εισηρχετο. ... ουτως επαρχθεται ως οικοθεν προιεμενος. (da Esopo)

Alcuni che in campagna avevano ucciso un bue, invitavano i vicini. Fra questi c’era anche una donna povera con la quale giungeva anche suo figlio. Dopo aver fatto una scorpacciata, il ragazzo che aveva la pancia piena di cibi e di vino, quando gli si era gonfiato il ventre, per ingordigia disse: “Madre a me le interiora”: quella rispondeva: “Non (sono) le tue, figlio, ma quelle che hai già mangiato”. Questo discorso si adatta per l’uomo avaro che prontamente prende le cose altrui e quando è costretto a renderle viene ripagato nel modo in cui si era comportato. (By Geppetto)