LA DONNOLA E IL GATTO
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE

Una donnolaaveva preso un gallo e avrebbe voluto un pretesto plausibile per mangiarselo. Cominciò quindi ad accusarlo di esser molesto agli uomini, perchè, cantando di notte, non li lascia prender sonno. E quello si difendeva, asserendo di farlo nel loro interesse, affinché si svegliassero per attendere alle loro faccende quotidiane. Allora la donnolagli muoveva un' altra accusa, quella di violare le leggi della natura, accoppiandosi con sua madre e con le sue sorelle. E poiché il gallo diceva che anche questo era nell' interesse dei padroni, perché così le galline facevano molte uova, la donnolaesclamò: - si si, non ti mancano certo delle magnifiche giustificazioni; ma io non voglio per questo rimanere a bocca asciutta!- e se lo divorò. La favola mostra come i malvagi, quando si sono messi in testa di fare un sopruso, se non ci riescono con pretesti plausibili, agiscono alla scoperta.