L'asino e il giardiniere
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Meletan pag. 582 n°9

TRADUZIONE

un asino che serviva un giardiniere, poiché mangiava poco ma faticava moltissimo, pregava zeus in modo che liberato dal giardiniere, fosse venduto ad un altro padrone.
dopo che zeus ascoltò e dopo che ordinò che fosse venduto ad un ceramista, di nuovo (l'asino ) si trovava male, poiché trasportava più pesi di prima trasportando sia l'argilla sia i vasi.
di nuovo quindi prega di cambiare padrone, e cosi è venduto ad un cuoiaio.
dunque essendosi imbattuto in un padrone peggiore dei precedentie vedendo ciò che era stato fatto da questo, disse tra i sospiri: "oh me misero, era meglio per me rimanere dai padroni precedenti; infatti questo, come vedo, anche la mia pelle acconcierà"
il mito mostra che talvolta i servi rimpiangono i precedenti padroni, quando fanno esperienza di quelli (padroni) posteriori.