Fundos omnium aequaliter inter omnes divisit, ut aequata patrimonia neminem potentiorem altero redderent. Convivari omnes publice iussit, ne cuius divitiae vel luxuria in occulto essent. Iuvenibus non amplius una veste uti toto anno permissum (est) nec quemquam cultius quam alterum progredi nec epulari opulentius, ne imitatio in luxuriam verteretur. Pueros puberes non in forum, sed in agrum deduci praecepit, ut primos annos non in luxuria, sed in opere et in laboribus agerent. Nihil eos somni causa substernere et vitam sine pulmento degere neque prius in urbem redire, quam viri facti essent, statuit. Virgines sine dote nubere iussit, ut uxores eligerentur, non pecuniae, Haec quoniam primo, solutis antea moribus dura videtur.

Divise i fondi (della terra) di tutti in egual modo tra tutti, affinché i patrimoni parificati (tutti allo stesso modo) non rendessero nessuno più potente dell' altro. Ordinò che tutti tenessero banchetti sotto gli occhi di tutti affinché non fosse tenuta in segreto ricchezze o dissolutezza alcune. Concesse ai giovani di usare una sola veste per tutto l'anno, non tollerò che alcuno si vestisse più elegantemente di un altro affinché l'imitazione non si trasformasse in amore per il lusso. Ordinò che i fanciulli fossero accompagnati non nel foro, ma in campagna, affinché vivessero i primi anni non nella mollezza, ma nella laboriosità e nelle fatiche. Stabilì che essi non stendessero a terra nulla per il sonno, che trascorressero la vita sobriamente e che non tornassero nella città prima chefossero diventati uomini. Ordinò che le vergini si sposassero senza dote, affinché fossero scelte le mogli e non i patrimoni. Annullati i costumi precedenti questa cosa sembrava difficile.