sobrietà di Socrate
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Agon
Maturità 1949 sessione estiva
Socrate era così modesto che non so se si potrebbe lavorare tanto poco da non guadagnare quello che a lui era sufficiente. Infatti utilizzava tanto cibo quanto ne mangiava volentieri e vi si accostava predisposto in modo tale da avere come condimento l’appetito; per lui poi ogni bevanda era piacevole, per il fatto che non beveva se non aveva sete. Se talvolta invitato a pranzo era disposto ad andarvi, la cosa che per la maggior parte è difficilissima e cioè evitare di riempirsi oltre la sazietà, lui la faceva con grandissima facilità. A chi non ci riusciva consigliava di evitare le cose che spingono a mangiare senza aver fame e a bere senza aver sete: diceva infatti che sono queste che sciupano stomaco, testa, animo. In tono di scherzo diceva di credere che anche Circe trasformava in porci gli uomini facendoli banchettare con molte cose del genere e che Odisseo, su consiglio di Ermes e anche perché era di per sé controllato e capace di astenersi dal toccare tali cibi e bevande oltre la sazietà, per questo motivo riuscì a non diventare un porco. Socrate dunque manteneva coi cibi e colle bevande tale atteggiamento e riteneva di poter trarre a sufficienza piacere, così come dolore, non meno di coloro che si interessano molto a cose di tal genere.