Μετα μικρον δε βοη τις εξαιφνης περι τας θυρας ην· και ευθυς ειστρεχουσιν ανθρωποι μεγαλοι και πολλοι, μακἁιρας εσπασμενοι, και επι την κορην παντως ωρμησαν... Ως δε ειδον οι λησται προσιουσαν ηδη την ναυν εις ναυμαχιαν, ιστασιν επι του καταστρωματος οπισω την κορην τω χειρε δεδεμενην.(da Achille Tazio)

Poco dopo all’improvviso un grido risuonò (c’era) presso le porte: e subito accorrono molti uomini e di grande corporatura brandendo spade e tutti si precipitarono (ὁρμάω) verso la fanciulla. Io quando vidi la mia amatissima portata via da me, accorro non portando spade: e uno mi colpisce al femore con la spada e mi fece piegare le gambe (ὀκλάζω). Io, quai sfinito per il sangue, mi ripresi (ῥώννῡμι); portata nella nave la fanciulla, fuggivano. Facendo urla e strepiti, il capo lasciava l’isola. Me ne accorgevo venendo nell’accampamento. Provo dolore e sento bisogno di inseguire i pirati: in città ci sono ormeggiate molte navi: salito su una di queste il capo insegue senza nessun presidio; e io rapidamente vi salii insieme (συναναβαίνω) come compagno. Poi vidi i pirati che già salivano sulle navi per la battaglia navale, mettono la fanciulla sulla tolda con le mani legate dietro. (by Geppetto)