Chelidones B pagina 109 numero 29
Επι τουτω ημερα τε ηδη ην και ημεις ορη πολλα αναβενηκειμεν, και στοματα δε ημων δεσμω επειχετο, ... εσκοπουμην οτι και καταφαγοιμι.
Intanto già era giorno, e noi avevamo valicate molte montagne: ci avevano legato il muso con la cavezza per non farci brucare la strada e per non farci perdere tempo. A mezzogiorno sostavamo in una fattoria di certi nota ad alcuni degli uomini, quanto almeno parve a quel che fecero, e infatti si salutarono e si baciarono tra loro, e li invitarono a riposare nella villa, diedero loro il pranzo e granelli di orzo a noi. E quelli mangiavano ed io avevo maledettamente fame perché non avevo mai mangiato granelli d'orzo crudi e pensavo che avrei dovuto mangiarli.