Antigone
Libro: E Kale Attike pag. 189 n° 2
INIZIO: Πολυνείκης ἐν τᾡ πρός τόν ἀδελφόν
FINE: και της γαμετες θανατον

Polinice muore nel duello contro il fratello e Creonte lo lascia privo di sepoltura e proclama pubblicamente che nessuno lo seppellisca, minacciando come punizione la morte. Sua sorella Antigone tenta di sepperlirlo. E dunque sfugge all'attenzione delle sentinelle, alle quali Creonte minaccia la morte se non avessero scoperto il responsabile, e gli getta sopra tumoli. Le sentinelle, sollevata la polvere dal cadavere, non sorvegliarono meno. Arrivando Antigone e trovando il morto scoperto, si denunciava piangendo. Creonte la condanna e la chiude viva in una tomba, ma la ragazza si uccise per impiccagione. A causa di questi fatti Emone, il figlio di Creonte, che la desiderava come moglie, adirato si tolse la vita in aggiunta ad Antigone, sotto predizione di Tiresia. A causa di ciò Euridice; la sposa di Creonte, si uccideva. E alla fine Creonte compiange la morte del figlio e della moglie.