IO SCRIVO DI COSE CHE NON HO VISTO E CHE NON ESISTONO
VERSIONE DI GRECO di Luciano
TRADUZIONE dal libro E kale attike
TRADUZIONE
Imbattendomi in tutti costoro (in tutti questi scrittori di storie fantastiche) io non li biasimavo troppo delle bugie che dicono, vedendo che già sogliono dirle anche i filosofi, ma facevo le meraviglie di loro che credono di darcele a bere come verità. Onde anche a me essendo venuto il prurito di lasciar qualche cosetta ai posteri, per non essere io solo privo della libertà di novellare; e giacché non ho a contar niente di vero (perché non m'è avvenuto niente che meriti di esser narrato), mi sono rivolto a una bugia, che è molto più ragionevole delle altre, ché almeno dirò questa sola verità, che io dirò la bugia. Così forse sfuggirò il biasimo che hanno gli altri, confessando io stesso che non dico affatto la verità. Scrivo dunque di cose che non ho vedute, né ho sapute da altri, che non sono, e non potrebbero mai essere: e però i lettori non ne debbono credere niente.