Gli splendori e le guerre di Taranto
VERSIONE DI GRECO di Strabone
TRADUZIONE dal libro Ellenion n. 2 pagina 49

TRADUZIONE

I Tarantini un tempo furono esageratamente forti, essendo governati democraticamente: difatti si erano procurato una grandissima flotta di cui per questa disponevano di trentamila fanti, tremila cavalieri, mille comandanti di cavalleria, accolsero la filosofia di Pitagora, specialmente Archita, il quale per molto tempo fu posto a capo della città; poi la dissolutezza prevalse a causa della prosperità al punto che si celebravano molte feste pubbliche presso di loro ogni anno e giorno per giorno; per questo erano governati peggio: una prova dei cattivi governi è l’avere strateghi forestieri; difatti facevano venire Alessandro Molosso contro i Messapi e i Lucani e ancora prima Archidamo contro Agesilao e poi Cleonico e Agatocle in seguito Pirro quando combatterono contro i Romani; non erano in grado di obbedire a quelli che facevano venire, ma gettarono ostilità contro questi.